arget-zvHhKiVuR9M-unsplash

Tema molto interessante e per illustrarlo è bene partire da un dato: solo una piccola parte del web è accessibile dai normali motori di ricerca mentre tutto il resto, denominato “Deep Web”[1] (stimato come 500 volte più grande del web di superficie) include materiale non indicizzato e relativamente difficile da consultare. [2]Su questo presupposto si innesta la teoria dei livelli del Deep Web[3].

Il Deep Web, per le caratteristiche citate prima, si presta a speculazioni fantasiose sul suo contenuto soprattutto considerando i meandri oscuri di questo universo in cui avviene compravendita di beni o servizi illeciti o illegali, il Dark Web[4].

La teoria della stratificazione del web nasce per creare una suddivisione quasi dantesca dei contenuti del web. Si parte da un livello di superficie, verificabile e accessibile a tutti fino a scendere nell'”inferno” oscuro in cui si fa strada la speculazione fantascientifica. [5]

Livello 0 – Web Comune

In questa categorizzazione linneana troviamo nel primo livello il web comune. Quì possiamo esperire la rete che tutti esploriamo quotidianamente in cui risiede Google, Youtube e Quora stessa.

Livello 1 – Web di Superficie

In questo “girone” trovano spazio le reti di aziende, istituti scolastici e archivi privati.

Livello 2 Web — Bergie web

Il Bergie Web l’ultimo livello accessibile senza ricorrere a proxy. In questo strato risiedono siti accessibili ma ambigui come ad esempio 4chan di cui non si sa bene come categorizzare il contenuto o il senso del servizio in sè.

Livello 3 Web — Deep web

Da quì inizia il viaggio speculativo, l’ingresso della tana del Bianconiglio e per accedere serve un proxy (es. Tor[6] ). In questo spazio l’esplorazione può portare a contenuti banditi dai normali siti di ricerca, materiale illegale e in generale attività virtuali poco lecite.

Livello 4 Web — Charter web

Questo livello è oscuro e poco noto e in quanto tale la parte speculativa inizia a prevalere su informazioni reali e attendibili. La leggenda vuole che si suddivida in due parti: una accessibile tramite TOR, e una accessibile tramite modifica hardware meglio definita come “closed shell system”.

Livello 5 Web — Marianas web

Il quinto livello prende il nome dalla Fossa delle Marianne, ovvero la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo. Le informazioni su questo livello sono contraddittore e fantasiose, da quì la fantasia prende il sopravvento ed è bene interpretarlo come un buon racconto di fantascienza.

Livello 6 Web

Questo livello rappresenta uno spazio intermedio tra il livello 5 al 7, non si sa quali siano le logiche che lo rendono teorizzabile.

 

Level 7 web — The Fog/Virus Soup

Nel viaggio allo scoperta dei meandri del web sia approda alla cosiddetta “soup fog”, uno campo di battaglia virtuale tra cybercriminali, hacker e governi. In questo livello oscuro quanto fantasioso risiede la tensione tra fazioni intenzionate ad avere il controllo sui dati sensibili che potrebbero cambiare gli equilibri del mondo.

Level 8 web — The Primarch System

Quì la fantasia ha prodotto una teoria affascinante. Nel livello 8, l’ultimo girone della narrazione neo-dantesca, risiede il Primarch System, entità resa nota a fine 2000 e che controllerebbe l’intera rete[7]. Un computer quantistico ribattezzato nel 2015 con il nome di “The Equation”che invierebbe messaggi indecifrabili per tutto il web. Non si sa bene quale sia la sua funzione, alcuni teorici sono intenti nel cercare questa entità decodificando anomalie della rete per ora e senza successo.

Per concludere e rispondere alla domanda: cos’è il livello 8 del Deep Web? è l’ultimo tassello di una speculazione, una narrazione fantasiosa affascinante forse pilastro di una religione digitale o più semplicemente una buona base per una sceneggiatura ispirata dalla insondabilità e continua espansione dei dati circolanti nel web.

Note a piè di pagina

Leave a comment