Il progetto spaziale più ambizioso e costoso dell’Unione Sovietica?

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Sicuramente il Programma Luna fu un progetto ambizioso e visionario ma se si vuole individuare il progetto più costoso bisogna fare riferimento al Programma Buran[1] : lo Space Shuttle sovietico.

Il veicolo ricorda sicuramente lo Space Shuttle americano, l’aerodinamica esterna è la stessa e il concetto di veicolo riutilizzabile è simile ma quello che impressiona è il costo di realizzazione e la superiorità nelle specifiche.[2]

Partiamo dal costo: il progetto iniziò nel 1976 e l’URSS investì 14.5 miliardi di rubli il corrispettivo di 19 miliardi di dollari[3], coinvolgendo più di 1 milione di persone in 1286 enti e aziende, la più alta spesa mai sostenuta dall’unione.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

La navetta era spinta dal razzo Energia ed era in grado di portare in orbita 30 tonnellate e riportarne a terra 25 mentre la controparte americana si fermava a 25 tonnellate in orbita e 15 a terra.

Le caratteristiche tecniche erano notevoli basti pensare che era stato progettato per riutilizzare sia la navetta che il razzo oltre che migliorare alcuni aspetti costruttivi che avevano causato la perdita dello Shuttle Columbia e Challenger.

Il razzo, infatti, non era rivestito in schiuma isolante come quella che si distaccò dal Columbia durante il rientro e i suoi booster non erano costruiti in sezioni come quelli che collassarono durante il lancio del Challenger.

Il Buran presentava un’altra caratteristica unica: era stato progettato per decollare e atterrare con o senza equipaggio. Un veicolo sotto molti punti di vista impressionante, peccato che l’unica missione portata a termine fu nel 1988 e la missione durò appena 206 minuti[4] .

Cosa rimane oggi di uno dei progetti più costosi e ambizioni dell’Unione Sovietica? Purtroppo solo dei relitti sepolti in giganteschi hangar nei pressi di Baikonur, la fine ingloriosa di uno dei veicoli più avanzati della storia.

Note a piè di pagina

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