Perché la colonizzazione di Marte è considerato un passaggio inevitabile per lo sviluppo dell’umanità?

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Perché la colonizzazione di Marte è considerato un passaggio inevitabile per lo sviluppo dell’umanità?

 

Alcuni sostengono che l’umanità sia retta da equilibri precari e che variabili dal potenziale catastrofico potrebbero minacciarci nei prossimi decenni. [1] Pandemie, impatti con asteroidi, sovrappopolamento, cambiamenti climatici sembrano dominio della finzione ma non è da escludere che possano concretizzarsi ed essere fatali per gran parte dell’umanità. [2][3]

Sicuramente la volontà dell’uomo può arginare comportamenti non proprio bio-compatibili avuti dalle generazioni passate e in parte da quella odierna. Abbiamo ancora margine per rimediare in merito ad ambientalismo e crescita sostenibile ma a quanto pare non è da escludere la probabilità di estinguerci per eventi naturali incontrollabili. Il progetto di conquista di Marte, oltre a soddisfare la nostra insaziabile fame di sapere, è anche un primo tassello del piano b a cui ricorrere nel caso in cui le cose si facciano irreparabilmente ostili: un tentativo di estendere i confini della nostra resilienza. [4]

Se il pianeta terra diventasse incompatibile con la vita le alternative non sono molte: si pensa a come abbandonarlo o accettiamo che il nostro ciclo si concluda lasciando alla casualità l’onere di dar vita a nuove civiltà che forse non sapranno mai nulla di noi.

Senza spingersi in speculazioni diciamo che ad oggi curiosità scientifica, progresso tecnologico e istinto di sopravvivenza trovano nel progetto di conquistare Marte uno stimolante ambito di sviluppo.

Note a piè di pagina

Photo by Nicolas Lobos on Unsplash

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