Sono mai state create o inviate opere d’arte nello spazio? Se si, chi sono gli autori?

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Nella storia dell’esplorazione spaziale troviamo diverse opere d’arte che per svariati motivi sono salite a bordo di veicoli spaziali per poi approdare nel cosmo. Vediamone alcune:

1. Moon Museum del 1969.

Si tratta di un piccolo pezzo di ceramica (19,05 mm x 12,70 mm x 0,635 mm) sul quale vennero impressi disegni di 6 artisti. Andy Warhol disegnò nella parte alta sinistra un pene affiancato da una linea retta ad opera di Robert Rauschenberg. Al centro invece venne rappresenta da Claes Oldenburg una versione semplificata di topolino mentre le figure geometriche restanti vennero impresse da John Chamberlain, Forrest Myers e David Novros. [1] L’opera venne trasportata nello spazio con il razzo Saturn V durante la missione Apollo 12.

2. Fallen Astronaut del 1971.

L’opera fu realizzata dallo scultore belga Paul Van Hoeydonck su commissione dell’astronauta David Scott. L’opera fu lasciata dall’equipaggio dell’Apollo 15 in un piccolo cratere vicino al Mare Ibrium e rappresenta una figura umana a memoria di tutti gli astronauti e cosmonauti deceduti durante tutta la storia dell’esplorazione spaziale. [2]

3. Opera di Ellery Kurtz del 1986.

L’opera dell’artista americano Ellery Kurtz venne portata nello spazio dallo Space Shuttle Columbia STS-61-C. In questo caso il trasporto dell’opera aveva un preciso obiettivo: verificare la resistenza del pigmento alle condizioni estreme del cosmo.

4. Cosmic Dancer di Arthur Woods

L’opera fu portata nella stazione spaziale russa Mir nel maggio nel 1993 e anche in questo caso l’obiettivo era di esplorare le proprietà della scultura in assenza di gravità. Una volta in orbita l’oggetto venne fatta fluttuare e gli astronauti potettero osservarla da qualsiasi direzione forse un primo esempio di scultura sospesa senza punto d’osservazione fisso e fruibile da qualsiasi direzione. [3]

5. Beagle 2 di Damien Hirst

Opera dell’artista inglese partita nel 2013 con la sonda Beagle 2 e di fatto la prima ad essere approdata su Marte. Il dipinto aveva una duplice funzione infatti oltre ad essere un’opera d’arte portatrice della ricerca estetica umana era anche uno strumento di calibrazione utilizzato dal personale di Terra per verificare il corretto funzionamento della strumentazione di bordo. [4]

6. Space 2 di Invader

Infine citerei Space 2 dell’artista francese Invader. Un piccolo mosaico ispirato al famoso videogioco “Space Invaders” partito alla volta della Stazione Spaziale Internazionale nel 2015 con la nave cargo ATV-5.[5] L’opera rimase fluttuante nella stazione per diverso tempo prima che l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti affiggesse l’oggetto ad una delle pareti della stazione.

Una galleria d’arte spaziale?

Come abbiamo visto l’arte è da qualche decennio coinvolta nell’impresa umana della conquista dello spazio e forse un giorno avremo anche dei luoghi non terrestri in cui fruirne. A tal proposito concludo accennando al progetto MOCAM[6], il museo di arte contemporanea sulla Luna disegnato dall’architetto messicano Mauricio Mastropiero e che forse un giorno rappresenterà una tappa culturale dei nostri viaggi interstellari.

Note a piè di pagina

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